BRICIOLE DI FILOSOFIA 12° PUNTATA – dialogo di Carlo Della Bella

……Ma torno a chiedere: come?

COLLEGA – Non è una mia pensata. É il programma di ricerca di uno scienziato e filosofo contemporaneo inglese, tale David Pearce. All’interno del più vasto movimento chiamato “transumanesimo”, costui ha fondato l’associazione Humanity+, attiva anche sul web, che si propone di abolire la sofferenza nell’intera vita senziente, non solo in quella umana, grazie alla farmacologia (cioè all’uso di droghe), all’ingegneria genetica, alle nanotecnologie, alla neurochirurgia.

FILOSOFO – Ho sentito qualcosa, ne ha parlato anche Robert Klein, un filosofo americano che ogni tanto leggo. Mica poco, se ho capito bene: ridurre o addirittura eliminare il dolore significherebbe rendere universale lo star bene, che in qualche modo si avvicina, almeno nell’opinione comune, a essere felici.

COLLEGA – Proprio così. Pearce addirittura sostiene che ciò dovrebbe essere un nostro dovere morale, secondo il titolo del suo saggio fondamentale:“L’imperativo edonistico”, dove scrive che “i nostri discendenti post-umani riscriveranno il genoma dei vertebrati e aboliranno la sofferenza in tutto il mondo vivente”. Le sue idee hanno ispirato il cosiddetto “transumanesimo edonistico” e le sue proposte sono state definite “l’ingegneria del paradiso”.

FILOSOFO – Lo sostengo in pieno per la sofferenza degli animali, che è in grandissima parte una sofferenza inflitta dagli esseri umani e inutilmente. Ma veniamo a noi, insomma: il Prozac meglio di Platone, capovolgendo la celebre tesi di Lou Marinoff.

COLLEGA – Qui non si tratta solo di antidepressivi, di psicofarmaci, bensì di tecnologie molto più sofisticate, che oggi sono alla nostra portata, nelle quali Pearce include, oltre alle droghe sintetiche, anche l’autostimolazione endocranica. Come l’anestesia ha eliminato il dolore fisico in chirurgia, così – egli sostiene – grazie agli incredibili progressi delle scienze mediche la sofferenza mentale diventerà una reliquia del passato.

FILOSOFO – D’accordo. Ma vorrei prima porti una questione preliminare: con la filosofia ci si può curare, come si sostiene oggi da più parti? É diventata quasi una moda.

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