L’Ipocrisia – di Liliana d’Agostina

LIPOCRISIA

L’ipocrisia è un atteggiamento, comportamento di persona che volontariamente finge di possedere credenze, opinioni, virtù, ideali, sentimenti, emozioni che in realtà non possiede. Essa si manifesta quando la persona tenta di ingannare altre persone con tali affermazioni, ed è quindi una sorta di bugia.

La Bibbia chiama l’ipocrisia peccato e il profeta Isaia condanna l’ipocrisia dei suoi giorni e secoli più tardi Gesù allo stesso modo condanna i leader religiosi dei suoi tempi definendoli “sepolcri imbiancati: all’esterno sono belli a vedersi,…ma dentro sono pieni di cosa di morti e di ogni putridume”; o descrivendoli “in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci”.

Dante nella Divina Commedia colloca gli ipocriti nella VI bolgia dell’Inferno, nascosti dalle cappe di piombo dorato che lasciano scoperto solo il volta dal momento che in vita cercarono di nascondere i loro veri sentimenti; Caifa e i Farisei del Sinedrio sono stesi mudi e conficcati a terra con tre pali e devono sopportare il perso degli incappati che camminano sopra di loro. Secondo la Bibbia l’ipocrisia può prendere due forme: quella di professare la credenza in qualcosa e poi agire in modo contrario a tale credenza, e quella di guardare gli altri dall’alto in basso, senza prestare attenzione ai nostri difetti. E di questa seconda forma Gesu paria nel Discorso della Montagna: “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?”

E importante distinguere l’ipocrisia dalla semplice incapacità di una persona di acquisire o praticare le virtù da essa reputate utili, anche se la stessa, pur ritenendosi incapace di raggiungere tali obiettivi, può suggerire la via giusta agli almi. Ad esempio, una persona che abusa di alcool non può essere tacciata di ipocrisia se consiglia agli altri di non here, a meno che essa non si professi costantemente sobria. L’ipocrisia psicologica è generalmente interpretata dai teorici come un meccanismo di difesa inconscia più che un inganno volontario. Ipocrisia e incoerenza sono atteggiamenti molto simili tra loro e allo stesso tempo molto diversi: un ipocrita è colui che vuole difendere le sue azioni con parole che non corrispondono ai l’incoerente e una persona indecisa che molto spesso fa la scelta sbagliata, magari perché si truva a dover scegliere se seguire la testa o il cuore.

Quindi ipocrita è una persona che mente, che simula, mostrandosi diversamente da quella che è la sua vera natura, che indossa una maschera e interpreta una parte, in un certo senso negandosi di vivere se stessa. In una sua poesia della raccolta Tiare Pesante” (Terra Pesate) il poeta friulano Amedeo Giacomini evoca la quotidiana lotta di una intera vita “…per esser veri, sapendo che non esserlo e’ peggio di morire…”

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