Il Miele – di Laura Giorgi

Siamo in autunno e con il freddo che avanza dovremmo prendere in considerazione un alimento che potrà
assicurarci un ottimo aiuto nell’affrontare i mesi che ci aspettano.
La nostra attenzione , oggi, ci porta ad approfondire le nozioni che abbiamo sul MIELE.
La trasformazione biochimica del nettare raccolto dalle api per poi diventare miele ha un lungo percorso.
Prima il nettare viene raccolto dalle api bottinatrici, ceduto alle api magazziniere che si occuperanno di
“fabbricarlo”.
La microscopica goccia di nettare passerà da un’ape all’altra, concentrata ed arricchita con secrezioni ghiandolari
ricche di enzimi….piano piano l’acqua sparisce, rimane lo zucchero dominante
ed il nettare diventa miele.
Il miele viene poi depositato negli alveoli dell’arnia dalle api operaie che, per assicurargli una buona ventilazione,
battono in continuazione le ali.
Finito tutto questo gli alveoli verranno chiusi con la cera per impedire al prodotto di fermentare.
UN LAVORO STRAORDINARIO !!
Gioverà al nostro benessere usarlo in occasione della prima colazione usandolo al posto dello zucchero bianco.
Rispetto allo zucchero bianco, infatti, il miele non provoca un’alterazione del metabolismo dei grassi.
Le varie sperimentazioni ci suggeriscono che il miele ha proprietà riequilibranti del sistema nervoso, aiuta
l’apparato digerente, ha un’azione batteriostatica ed antibiotica.
Gli vengono riconosciute proprietà antianemiche, sedative, diuretiche e febbrifughe.
Un grande tesoro in un piccolo cucchiaino di miele…..una bella abitudine da prendere nei prossimi mesi.
I vari tipi di miele : Millefiori, abete, acacia, agrumi, eucalipto, biancospino, tiglio e timo, hanno proprietà diverse
come diverse sono le proprietà delle specie botaniche che hanno “donato” il loro nettare
Altri tesori dell’area sono la pappa reale, il polline e la propoli.
Ognuno ha le sue qualità ed il suo utilizzo….che approfondiremo in seguito.
GRAZIE API……

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